Venture capital, start-up sì, fondi no: NSBProject quantifica readiness e rischiosità per sbloccare capitali
La metodologia di NSBProject è un check‑up multidimensionale che misura la reale prontezza della soluzione a essere industrializzata, integrata, regolata, finanziata e adottata dal mercato.
L’Europa genera più startup tecnologiche degli Stati Uniti, ma fatica a portarle sul mercato: mancano capitali e, soprattutto, manca la capacità di valutare correttamente i rischi.
Un nuovo articolo di Industria Italiana analizza il divario di venture capital tra Europa, Stati Uniti e Italia, e presenta la metodologia di Startup Readiness sviluppata da NSBproject: un check-up multidimensionale, testato su oltre 30 tecnologie tra digital health, health tech e progetti finanziati dall’UE, che misura sei indicatori indipendenti, dalla maturità tecnologica a quella commerciale, organizzativa e regolatoria, per capire quanto un progetto sia davvero pronto per il mercato. Nel pezzo, Andrea Jester, co-fondatore di NSBproject, spiega perché gli investitori non evitano il rischio in sé, ma quello che non riescono a comprendere e governare.
L’articolo racconta anche un caso concreto: uno spin-off universitario greco nel campo dell’endoscopia capsulare, la cui tecnologia si è rivelata più matura dell’organizzazione che doveva portarla sul mercato.