Eccellenti nella meccanica ma… La fotografia del machinery italiano di NSBProject e Federmacchine
articolo di Alberto Falchi, su Industria Italiana
L’industria italiana dei macchinari parte da una posizione di forza: 52 miliardi di euro di fatturato, il 67% della produzione destinato all’export e un surplus commerciale di 26,3 miliardi di euro, che ne fanno il secondo esportatore europeo dopo la Germania. Ma proprio uno dei comparti simbolo della manifattura italiana rischia oggi una trasformazione capace di ridisegnarne le regole del gioco.
È quanto emerge da “Futuri Industriali – Tecnologie che ridisegnano l’industria dei macchinari“, lo studio realizzato da NSBproject per Federmacchine su oltre 1.090 brevetti, 526 pubblicazioni scientifiche e circa 3.940 progetti, per analizzare i trend tecnologici e di innovazione che ridefiniranno le filiere del settore nei prossimi 24-36 mesi. Un nuovo articolo su Industria Italiana ne racconta i risultati principali.
Lo studio individua cinque direttrici tecnologiche destinate a guidare gli investimenti: l’AI per l’ottimizzazione dei processi (il trend più dinamico, +41% nella ricerca), gli Embedded AI Systems (+32%), Physical AI e AI-enabled Machinery, il Digital Twin Manufacturing — destinato a diventare l’infrastruttura della servitizzazione industriale — e le soluzioni per efficienza energetica ed ESG. Secondo l’analisi, la finestra temporale per consolidare competenze proprietarie su AI embedded e digital twin è ormai limitata ai prossimi 18-24 mesi, prima che il mercato si consolidi intorno a poche piattaforme dominanti.
«Quando si parla di macchinari industriali si continua a pensare all’eccellenza meccanica. In realtà il valore si sta progressivamente spostando verso il software, i dati e i servizi che accompagnano la macchina» commenta Fabrizio Riccomi, CEO di NSBProject. «Il rischio non è produrre macchine meno performanti, ma lasciare ad altri il controllo delle piattaforme digitali e quindi della relazione con il cliente. È qui che si giocherà la competitività del settore nei prossimi anni».